sabato 20 aprile 2013

La strana vita di Vita


C’era una volta una ragazza bella e coraggiosa, che si chiamava Vita, che non voleva più seguire le regole che le venivano imposte.
A quel tempo non sapeva né di essere bella, né di essere coraggiosa, perché spesso i diretti interessati sono le ultime persone che si vedono con oggettività.
Per molti anni Vita  era stata chiusa a chiave da 3 crudeli aguzzini che si divertivano a tenerla imprigionata.
Essi erano Paura, Compassione e Dovere.

Paura aveva l’aria di una vecchia megera. Era molto cattiva, anzi crudele e tutte le mattine faceva inforcare alla ragazza un paio di occhiali che deformavano la realtà facendo sembrare ciò che c’era oltre la porta come qualcosa di tremendo ed ostile. Le diceva che fuori c’erano i lupi e delle bestie feroci che non aspettavano altro che lei uscisse per farle del male.


Compassione era una donna bella ed apparentemente amorevole che cercava di convincere la ragazza che se fosse uscita sarebbe morta di dolore. Faceva leva sul suo buon cuore dicendole che se le fosse successo qualcosa ne avrebbe pagato le conseguenze per tutta la vita.
Dovere invece era un uomo sulla mezza età, arcigno, dall’aria dura che obbligava la ragazza a fare cose che non sarebbero state suo compito, soprattutto con l’aiuto di Compassione.
A lungo Vita si trovò in balia di questi loschi figuri e anche se immaginava che fuori dalla porta ci fosse un mondo meraviglioso che poteva offrirle molto, c’erano sempre Paura, Compassione e Dolore che tentavano di convincerla che così non era. Un giorno le misero una palla di piombo al piede, perché ormai era chiaro che  Vita era veramente tentata di andare verso quella porta.
Lì dove si trovava non era felice e cominciò a pensare sempre più spesso che se avesse fatto in modo che i suoi aguzzini non le impedissero di uscire avrebbe trovato ciò che cercava. Voleva diventare una vera esploratrice.
Un bel giorno Vita prese una decisione e convocò Paura, Dovere e Compassione. Offrì loro una tazza di the con del sonnifero dentro e quando lì vide addormentati rubò loro la chiave della palla di piombo, ma non ebbe cuore di ucciderli.
Li legò e subito dopo scappò via con poche ed essenziali cose appresso.



Era euforica.

Corse fortissimo e quasi subito sentì i 3 che si erano risvegliati e che la stavano rincorrendo.
Le dicevano di tornare, lì fuori sarebbe morta di sicuro. Meglio stare nella scomoda casetta con lo scomodo lettino.. tutto sommato almeno conosceva quella realtà e non avrebbe mai potuto avere brutte sorprese.


Dopo la corsa iniziale con tanto entusiasmo Vita, che non vedeva ancora il sole e sentiva tutte quelle minacce e promesse, barcollò e pensò seriamente di tornare indietro.
Per un attimo Vita si fermò, si voltò verso in direzione della casetta e pensò di tornare indietro perché tutto sommato era vero: conosceva da dove veniva, ma non conosceva, non essendoci mai stata, dove sarebbe arrivata. E se fosse stato brutto? E pericoloso? O peggio ancora?


In quel momento li vide arrivare. Paura, Compassione e Dovere erano a pochi metri da lei, con le mani protese, pronti a riportarla indietro.
Improvvisamente ebbe un sussulto e le caddero gli occhiali.
E allora vide.
Vide che il grigiume ed il buio non esistevano. Vide fiori rossi e animali correre felici.
E fu allora che capì.
Capì e volgendosi verso quella luce grande che si intravvedeva, e che avrebbe scoperto di lì a poco che si chiamava Sole, corse più forte che poteva verso la libertà.
So che oggi è un’esploratrice famosa che ha visitato moltissime terre. Si è sposata con Coraggio che condivide tutte le sue passioni con lei e che la appoggia quando tentenna.
Hanno una figlia che si chiama Felicità.


Paura, compassione e Dovere hanno irretito un’altra Vita.


A voi tirar le somme.